Il Tempio Shinnyoji partecipa in rappresentanza della tradizione buddhista Sōtō Zen al Tavolo istituzionale per il Dialogo Interreligioso promosso dall’Assessore ai Rapporti con le Confessioni Religiose del Comune di Firenze Alessandro Martini. Attualmente presenti al Tavolo di incontro e confronto: Azione Cattolica, Chiesa Avventista, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, Chiesa Valdese, Hare Krishna, Comunità Ebraica di Firenze, Comunità “I Ricostruttori nella preghiera”, Istituto Sangalli, Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira, Comunità Musulmana, Centro Zen Firenze, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Nativi Americani e Poveri Indigeni, Comunità Islamica, ADRA Italia.

 

VERBALE RIUNIONE CONFESSIONI RELIGIOSE

 

28 APRILE 2020 ORE 17.00

Partecipanti: Bongini Elisa (Azione Cattolica), Saverio Scuccimarri (Chiesa Avventista), Enrico Morelli (Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni), Letizia Tomassone (Chiesa Valdese), Mauro Bombieri ( Hare Krishna), Emanuele Viterbo (Comunità Ebraica di Firenze), Guidalberto Bormolini (Monaco e sacerdote nella comunità “I Ricostruttori nella preghiera”), Lucia Lunghini (Istituto Sangalli), Maurizio Certini (Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira), Hamdan Al Zeqri (Imam Comunità Musulmana), Anna Maria Shinnyo Marradi(Centro Zen Firenze), Deanna Cavicchi (Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Eugenio Provaroni (Nativi Americani e Poveri Indigeni), Ezzedin Elzir (Comunità Islamica), Mauro Garuglieri (Azione Cattolica), Noemi Mezzelani (ADRA Italia), Fabio Marella (Caritas Firenze), Alessandro Martini (Assessore con delega Rapporti con le Confessioni Religiose), Cristina Bertelli (Segreteria Assessorato), Claudia Coppini (Segreteria Assessorato), Cinzia Sommi (Segreteria Assessorato)
La riunione ha inizio alle ore 17
ASSESSORE porge i saluti a tutti i partecipanti in particolare a chi non era presente alla precedente riunione. Eliseo Longo invia i saluti a tutti i partecipanti scusandosi per l’impossibilità ad essere presente. L’Assessore elenca i tre punti da affrontare durante l’incontro
- Nella prima mezz’ora alcuni rappresentanti delle confessioni religiose comunicheranno gli aspetti del loro impegno da un punto di vista economico in questo periodo particolare. Ci potranno essere eventuali proposte o ipotesi anche di obiettivo comune trasversale - Nella secondo parte ci sarà uno scambio di riflessioni sulla Fase 2. Con l’emanazione dell’ultimo DPCM si è acceso un dibattito sulle celebrazioni comunitarie, diverse dai funerali, sarebbe, pertanto, interessante una carrellata su questo tema - Nella terza parte si parlerà dell’ ipotesi di una camminata virtuale che non andrà tuttavia, a sostituire quella reale. E’ stata elaborata una proposta che sarà illustrata in questa sede
HAMDAN riferisce che vivere questa situazione è molto difficile ed il dialogo è fondamentale. Come comunità islamica sono stati messi alla prova e ringraziano Don Fabio (Caritas) e l’Assessore Martini per il sostegno ed il confronto. I volontari musulmani sono attivi con CRI e Caritas collaborando alla distribuzione di pacchi alimentari. Portano aiuto anche a persone presenti nei centri di accoglienza che non riescono a comprendere la portata della malattia, pensando che colpisca soltanto gli anziani. Durante questo Ramadan si sono riscontrati momenti di difficoltà per reperire datteri, latte e cibo halal. Stanno prestando aiuto ai detenuti musulmani nel carcere di Sollicciano cercando di non farli sentire abbandonati fornendo loro pacchi alimentari, cibi adatti per il Ramadan e possibilità di celebrare la preghiera il venerdì. Per la camminata virtuale sono a disposizione.
SHINNYO ringrazia per essere stata invitata. La Comunità ha istituito un incontro su piattaforma zoom di due ore il sabato dove si parte con una lezione ed a seguire ci sono gli interventi. Per creare una solidarietà quotidiana, si ritrovano seduti in meditazione alle otto di mattina e alle otto di sera e può partecipare chi lo desidera. La consapevolezza che ci sono persone riunite in meditazione nello stesso momento si rivela di grande aiuto.
MEZZELANI fa presente che è impegnata nell’Associazione Adra che si occupa di aiuti umanitari, distribuzione cibo, doposcuola. Collaborano da sempre con l’Amministrazione Comunale di Firenze. Sono in rete con le altre associazioni del territorio. Adesso con la pandemia da Covid 19
provvedono alla distribuzione di alimenti provenienti dal banco alimentare con il quale hanno una convenzione. Inoltre con il progetto Mercafir sono arrivati a seguire trecento famiglie.
MORELLI dichiara che la loro comunità ha da tempo attivato un servizio tecnologico in caso di emergenza per lo studio a casa e lo studio collettivo. In questo momento hanno aumentato le classi di inglese su piattaforma Zoom. Sul territorio hanno raccolto materiale dalla comunità islamica per la distribuzione in RSA. Se si evidenziano parrocchie in difficoltà sono disponibili a fornire alimenti, presidi ospedalieri e mano d’opera.
TOMASSONE rileva che questa pandemia ha fatto emergere zone grigie. Hanno ricevuto richiesta di aiuto dalla comunità Rom e sostengono quelle famiglie, che vivevano di elemosine, con la spesa. Assistono inoltre, la fascia dei cosiddetti “invisibili” (senza documenti) ai quali provvedono con la spesa a domicilio. Seguono anche alcuni ragazzi rifugiati, che si trovano a Figline, inseriti in progetti di avviamento al lavoro, adesso decaduto, fornendo loro la spesa. Un altro luogo dove sono presenti è il centro Metropolis alle Piagge e seguono famiglie italiane con ISEE disastrose. Hanno aperto un fondo ed hanno raccolto circa 12.000,00 euro. Alle famiglie propongono anche momenti di alfabetizzazione per il dopo emergenza. All’interno dalla chiesa valdese hanno attivato video per preghiere e meditazioni anche se sarebbe necessario pensare a protocolli per favorire il culto in presenza.
BOMBIERI sottolinea che hanno sede a San Casciano, gli spostamenti pertanto sono stati difficili. Attualmente on line vengono letti testi sacri e aiutano inoltre le persone nello studio e nell’approndimento della filosofia. Vengono lette riflessioni di uno studioso morto da quindici anni con incontri su piattaforma. Tutte le sere recitano dei mantra con i quali raggiungono migliaia di persone. Di solito distribuiscono cibo ai senzatetto con l’Associazione La Fenice precisando che attualmente il servizio è sospeso. Ospitano giovani provenienti da ogni parte del mondo offrendo vitto e alloggio in cambio del loro impegno nella comunità. In questo momento alcuni ragazzi sono rimasti ed hanno lavorato nei campi facendo un grande opera di recupero. Sono attivi per assistere fedeli nello spirito precisando che questo non è un aspetto da sottovalutare. Esprime il proprio dissenso per le posizioni del Governo rispetto al culto.
MARELLA fa presente che presta servizio presso la Caritas diocesana. Con il primo DPCM si è verificata una impossibilità a svolgere il servizio nelle modalità consuete. Praticamente la vicinanza bloccata nella pandemia. E’ nata una forte collaborazione e voglia di aiuto. Si è trattato di un piccolo miracolo per i tanti giovani che si sono messi in gioco. Da questo sono ripartiti. La mensa è stata chiusa ma vengono confezionati cestini da asporto distribuiti senza necessità di tessera. Le Caritas parrocchiali sono tutte chiuse ma rimangono aperte come centri di ascolto telefonico. Sono pervenute inoltre molte donazioni. Bisogna pensare al domani infatti ci sono tanti nuovi poveri e deve essere rivolta una attenzione particolare ai giovani. Sono a disposizione per portare PC nelle scuole e per dare sostegno scolastico da parte di insegnanti in pensione. Possiamo riscoprire una nuova spiritualità e fare cambiamenti che prima non avevamo il coraggio di fare.
VITERBO precisa che stanno facendo due lezioni giornaliere on line e hanno un numero ingente di richieste. Come comunità fa presente si è fermata la preparazione e la distribuzione dei pasti di fronte per l’entrata in vigore delle nuove disposizioni. Chiede poi come poter disciplinare la distanza nei luoghi di culto.
CERTINI propone che dal 4 maggio non vengano riaperte le sale slot e in tal senso lavorerà alla predisposizione di una proposta in merito da sottoporre a tutti i partecipanti all’odierno incontro.
ASSESSORE sottolinea la difficoltà attuale per espletare la dimensione comunitaria rispetto al proprio culto. La materia è molto delicata e occorre manifestare la propria responsabilità per la salvaguardia della salute delle persone evitando una recrudescenza. In attesa della camminata “reale”, propone di dare attuazione alla camminata virtuale attraverso i contributi che ognuno dei presenti invierà. Ognuno sarà libero di fare una riflessione, una preghiera o salmo, una lettura in modo tale da identificare la comunità. Si potrebbe anche individuare un messaggio unico che abbiamo come tematica “fede e legalità”.
BORMOLINI ringrazia delle ottime idee. I culti devono ripartire tutti insieme. La cura della salute è fondamentale ma non deve essere trascurata la cura spirituale come invece è stato fatto anche senza nessuna cattiva intenzione.
ASSESSORE chiede a Bormolini di predisporre un documento relativo alla dimensione spirituale appena trattata di sottoscrivere da chi lo ritiene opportuno, da inviare alla stampa
SCUCCIMARRI evidenzia che la problematica del gioco d’azzardo non è d’aiuto ad una ripresa della salute economica. Ribadisce che rischia di aggravare il problema economico. Per la camminata virtuale è preoccupato per i tempi. Sottolinea che cinque minuti a disposizione per ciascuno sono troppi e dipende da come vengono gestiti. Propone quindi per il video una durata di tre minuti . Per quanto riguarda la riapertura dei luoghi di culto fa presente che i contagi sono ancora alti, nell’ordine di migliaia, e i morti nell’ordine di centinaia. Per il momento la riapertura la vede come una cattiva testimonianza verso una società laica. E’ una situazione ricca di sfumature ma molta delicata.
BOMBIERI concorda con quanto detto da Padre Guidalberto. Sottolinea che hanno già fatto un piano per le riaperture dei luoghi di culto. Per la camminata virtuale propone che un rappresentante di ogni comunità possa svolgere una vera camminata,seppur breve, sul territorio. Consiglia di individuare luoghi di Firenze che esprimano il messaggio spirituale che si vuole veicolare.
SHINNYO evidenzia come in questo periodo particolare i bambini non siano stati attenzionati come dovuto. Esprime parere positivo sulla camminata virtuale rilevando che ognuno può dare il proprio contributo per un fine comune. Per la riapertura dei luoghi di culto concorda con Scuccimarri. Occorre mantenere tale chiusura a tutela.
MARELLA prospetta un cammino semi virtuale facendo una vera camminata attraverso il centro di Firenze. Sottolinea che il video deve essere agile, quindi non troppo lungo individuando aree tematiche. Per la riapertura dei luoghi culto ricorda le parole del Papa: prudenza e obbedienza. Le chiese che presentano una dimensione più ampia hanno una maggiore facilità di riapertura. Non bisogna dimenticare inoltre che le chiese principalmente sono frequentate da anziani, pertanto è necessaria una maggiore cautela nel distanziamento. Comunque è possibile stare vicino ai fedeli anche senza tornare nel luogo di culto.
IZZEDIN ringrazia per la collaborazione di Caritas e Banco Alimentare. Per l’ apertura dei luoghi di culto non riesce a comprendere perché non si possono riaprire nel rispetto delle regole anche se per le moschee questo, al momento, non risulta possibile. C’è stata mancanza di sensibilità politica. Ringrazia l’Assessore per essersi potuto recare a trovare le famiglie che recuperano così la visione dell’Imam. Concorda con la camminata.
MORELLI per video propone di farlo a gruppi. Per la riapertura delle chiese sostiene che, laddove esistano gli spazi, si possa procedere alla riapertura. Devono essere concesse libertà maggiori altrimenti non si riuscirà a far fronte alle necessità future della comunità.
ASSESSORE ringrazia tutti i partecipanti per il momento alto e di crescita. Farà girare sulle mail delle singole comunità i due contributi predisposti l’uno da Certini l’altro da Bormolini. Propone un atteggiamento responsabile sulla riapertura luoghi di culto. Sulla camminata virtuale propone di ritrovarsi in presenza individuando un luogo simbolo di Firenze, ad esempio il Ponte Vecchio. Il Ponte può essere percorso in tre minuti ed ognuno può esprimere le proprie espressioni di fede. Propone di indicare un obiettivo da raggiungere insieme a favore delle persone più fragili. A questo proposito suggerisce il carcere aiutando, ad esempio, i detenuti a tenere i contatti con i propri familiari attraverso la fornitura di ausili tecnologici. Propone un nuovo incontro per vedersi fra 15 giorni.
La riunione termina alle ore 19.15

Un aiuto per il carcere di Sollicciano

 

Giornata di preghiera per l’umanità, dal Tavolo fiorentino per il dialogo religioso un aiuto per il carcere di Sollicciano

L’assessore Martini: “Un impegno di testimonianza comune a favore dei più fragili”

Anche Firenze partecipa alla giornata globale di preghiera, digiuno e opere di carità per superare il Covid-19 promossa dall’Alto Comitato per la Fratellanza Umana e in programma domani 14 maggio. E lo fa concretamente con iniziative a favore del carcere di Sollicciano. È l’assessore al dialogo tra le confessioni religiose Alessandro Martini a illustrare questo impegno. “Per la mia delega non posso che approvare pienamente e convintamente questa proposta rivolta a tutti i ‘credenti’ delle diverse espressioni religiose e ai non credenti animati da buona volontà. Questa giornata propone preghiere, digiuno e azioni concrete a favore delle persone più fragili, proposte che diventano ancora più importanti in questa  emergenza sanitaria che ha acuito e moltiplicato le criticità”. 

“Il Tavolo fiorentino del dialogo religioso - aggiunge Martini - ha deciso di partecipare, come pure il gruppo fiorentino del DECI (Dialogo Ebraico Cristiano Islamico), preferendo lasciare alle diverse esperienze la decisione sulle prime due azioni proposte dall’Alto Comitato per la Fratellanza Umana, preghiera e digiuno. Sul terzo tema, le opere di carità, invece è stato deciso di promuovere insieme un intervento concreto diretto ai più fragili”. Si tratta di una raccolta di fondi destinati al carcere di Sollicciano. “Una iniziativa utile a sostenere le esigenze di primaria necessità dei fratelli ristretti in carcere. Ho contattato il garante del detenuti Eros Cruccolini per individuare insieme le modalità con cui concretizzare questo impegno di testimonianza comune alle tante espressioni religiose che compongono il tavolo” conclude l’assessore Martini. (mf)