Tōkōzan Daijōji

 

Il Monastero Tōkōzan Daijōji di Kanazawa, Monastero ufficiale di addestramento della scuola Zen Sōtō-shū, è il Tempio madre in Giappone del nostro Tempio Shinnyoji in Italia. L’attuale 72° Abate di Daijōji è il Rev. Tenrai Ryūshin Azuma Rōshi che ha trasmesso lo Shihō al nostro Maestro Rev. Iten Shinnyo Marradi. I praticanti di Shinnyoji possono accedere ad un periodo di formazione a Daijōji presentati dal Rev. Marradi.

Il Monastero Tōkōzan Daijōji fu anche noto nel passato, prima con il nome di Shojurin ed in seguito con quello di Kinshihō.
Il suo fondatore fu Tettsū Gikai Zenji (1219-1309) terzo Abate del Monastero di Eiheiji, il principale della Scuola Sōtō-shū sito nella Prefettura di Fukui.

Tettsū Gikai Zenji ricevette l'insegnamento dal suo Maestro Dōgen Zenji (1200-1253) dopodiché continuò la sua formazione con profonda semplicità e modestia.
Si recò poi in Cina dove visitò molti templi che descrisse nel testo "Gosanjussatsuzu", documento riconosciuto come Patrimonio Culturale Nazionale.
Ritornato infine in Giappone, ristrutturò l'edificio monastico di Eiheiji e per questa sua opera fu chiamato "Eiheichukō", termine che significa "Rifondatore di Eiheiji".
In seguito, Tettsū Gikai Zenji si trasferì nella regione di Kaga dove nella provincia di Nonoichi, sotto la protezione della famiglia Togashi, nel secondo anno di Shoo nel 1289 fondò il Monastero di Daijōji.
Dei quattro principali monasteri nel Lignaggio di Eiheiji, Daijōji è uno dei più significativi.

Keizan Jōkin Zenji (1268-1325), discepolo di Tettsū Gikai Zenji, fu il secondo Abate di Daijōji. Fondò il Monastro di Yōkōji, nella città di Hakui, e più tardi fondò un altro importante monastero: Sōjiji. Keizan Zenji definì i fondamenti in base ai quali diffondere la pratica della Scuola Sōtō-shū, nella cui Tradizione è stato edificato il maggior numero di templi in Giappone. Per tale ragione ci si riferisce a lui con l'epiteto di "Taiso" (il Grande), che si associava a quello di onorevole "Koso" (l'Eminente) attribuito a Dōgen Zenji.

Così Daijōji, attraverso l'operato dei suoi Abati, è un Monastero che ha un legame particolare con i due principali Monasteri della Scuola Sōtō-shū: Eiheiji e Sōjiji.
Nel periodo Edo, circa 300 anni fa, sotto la protezione della famiglia Honda Daijōji venne trasferito nella sua attuale sede.
Il 26° Abate Gesshu Soko Zenji e il 27° Abate Manzan Dohaku Zenji, seguaci dell'insegnamento di Dōgen Zenji, introdussero per Daijōji la denominazione "Kiku Daijō", nome che significa "Monastero di rigorosa formazione Zen", e questa reputazione si diffuse ampiamente in tutto il Paese.
Ancora ai nostri tempi Daijōji è un Monastero dedicato alla formazione monastica.

Daijōji fu edificato con lo stile costruttivo proprio del modello "Shichidō-Garan", "Monastero Zen a sette edifici", tipico dei monasteri della Scuola Sōtō-shū. La Sala del Buddha è stata riconosciuta Patrimonio Culturale Nazionale e alcuni edifici dello stesso complesso monastico sono stati riconosciuti come Patrimonio Culturale della Prefettura di Ishikawa.

Al giorno d'oggi molte persone vengono a visitare Daijōji e a praticarvi Zen ricercando un sostegno per il proprio cuore ed ogni anno cresce il numero di coloro che vengono per ritrovare se stessi nell'atmosfera semplice e pura del Monastero.

L'Inno di Tōkōzan Daijōji

Scritto dal Rev. Tenrai Ryūshin Azuma Rōshi 72° Abate per la Commemorazione del 700° Anniversario della morte del fondatore Tettsū Gikai Zenji.
Traduzione a cura di Shinobu Nakajima.

1. Nell'albore del monte Tōkō
che guarda attorno la pianura di Kaga
la nuvola viola si distende
sul tetto del Tempio
che cambia ad ogni stagione
il suo costume con eleganza.
Siamo a Kanazawa, Daijōji.

2. Sette edifici nell'interno del Tempio,
i nostri patrimoni culturali.
La statua di Shakamuni
collocata dignitosamente nella Sala principale.
Pregandola con le mani unite
sentiamo il suono della campana.
Siamo a Kanazawa, Daijōji.

3. Ottocento anni trascorsi
senza perdere l'aria del passato
col muschio le erbe e gli alberi intatti.
La mattina e la sera
pratichiamo Zazen ricevendo nel cuore
la compassione del Buddha.
Siamo a Kanazawa, Daijōji.

4. Dōgen Zenji di Eiheiji
e Keizan Zenji di Sōjiji.
A collegare i due profondi legami
fu Tettsū-Gikai, il nostro fondatore.
Siamo a Kanazawa, Daijōji.

5. Il mondo è in continuo cambiamento.
Non finisce mai la nostra tristezza.
Cerchiamo di raggiungere un'eterna serenità.
Preghiamo per la pace e per la prosperità del mondo.
Siamo a Kanazawa, Daijōji.