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Rilessione sulla notte di Rohatsu

7-8 dicembre 2007

Shinnyo mi ha chiesto di parlare della mia esperienza di pratica, qui a Shinnyo-ji. Forse potrei passare in rassegna, seppure sommariamente, alcune delle vicissitudini che mi hanno portato qui, per chiarire il contesto in cui questa esperienza è stata ed è vissuta.

Ma non credo che sarebbe molto interessante per voi.

Mi vengono in mente quelle serate in cui un amico, che ha fatto un lungo viaggio, vuole farcene partecipi mostrandoci un gran numero di fotografie.
Difficile cogliere, per ogni fotografia, ciò che il nostro amico voleva veramente 'fermare', ciò che veramente ha visto e che ci vuole comunicare.

Allora quello che voglio dirvi è che, dopo aver lasciato l'ambiente in cui ho cominciato a praticare, con l'illusione di poter praticare da solo, dopo esser stato risucchiato a poco a poco dal lavoro, al punto di aver quasi abbandonato la pratica, mi sono reso conto che non esistono - in realtà - altre vere possibilità, per me, di toccare e di essere toccati dalla profondità di questo esistere.

E' stato allora che ho trovato questo luogo.
Trovarlo, per me, è stato, ha avuto il sapore di un miracolo e mia moglie, Patrizia, potrebbe dare una testimonianza di questo.

Questo luogo e il sapore che ha, Shinnyo e voi tutti mi date e siete una nuova, grande opportunità per praticare, per vivere ciò che è più prezioso: camminare insieme nel Dharma.

Di questo vi ringrazio profondamente.

Gassho
Aldo SenKan

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