Sei in: home > zen e dintorni > approfondimenti

Rilessione sulla notte di Rohatsu

7-8 dicembre 2008

Cercherò stasera di raccontare brevemente alcune mie riflessioni anche se sono cosciente del limite che le parole possono avere in questo caso, vi prego dunque di andare oltre come la nostra Pratica ci insegna.

Sono alcuni anni che cerco di praticare Zen, sia facendo Zazen che portando me stesso in ogni giorno, in un continuo e spontaneo, oserei dire Khin Hin, una meditazione quotidiana, ma anche in un continuo aggiustamento e riposizionamento, quasi una postura che va modificata in continuazione, una forma che si fa realtà che si fa mondo..

Spesso penso che tutto mi è così 'facile', ho fiducia nell'antico cammino Zen, nei Patriarchi, in quell'essere nella vita che chiamiamo percorso Zen e proprio per questo mi è così difficile fare Zazen, tenere a bada la mente discriminante, rapportarsi agli altri veramente senza preconcetti e soprattutto sentirsi un tutt'uno col mondo, animato e inanimato che ci circonda.

Mi è così complicato rapportarmi alle religioni, sono un aspro critico di ogni clero e di ogni trasformazione di un insegnamento in dogmi, scritture, forme...

Procedo protetto da un'antica tradizione, dal nostro Lignaggio che dal Buddha arriva alla nostra Maestro Shin Nyo, al nostro Maestro Azuma Roshi. E' in questo filo rosso che si dipana tra mille rivoli - le contraddizioni - che lo Zen alimenta la mia vita e quella degli altri, spero.

Sono molto felice dell'atmosfera che ho trovato tra tutti i praticanti del Shin nyo ji al mio rientro, sento molta pace e serenità, collaborazione, gioia e anche un pizzico di humor, che non guasta mai.

E' possibile che vi siano altri Bodhisattva ordinati in questo Tempio, ne sarei e ne sono felice sia per il loro cammino personale sia perché sarebbero essenziali per le fondamenta del nostro tempio e per consolidare in ognuno di noi la presenza, la collaborazione al Shin Nyo Ji.

Spinto anche da questa reale possibilità e anche grazie a quell'armonia che dicevo prima auspico che questa collaborazione tra di noi arrivi a una forma di reciproco sostegno e aiuto e dunque a una concreta apertura e generosità verso l'altro; non vorrei che la pratica individuale tracimasse nell'individualismo, non va dimenticata l'importanza del Sangha, degli altri.

Parlo di un conoscersi all'interno della Via del Dharma con uno spirito collaborativo e di sostegno veramente autentici, senza nessuna forzatura di rapporti di amicizia o di conoscenza invadente, senza creare situazioni da oratorio o da circolo ricreativo.

Ringrazio in questa speciale notte Shin Nyo per tutto quanto sta facendo, per il suo percorso nel Dharma e per accompagnarci nella meditazione zen con un impeto e una fede che si collegano all'antica tradizione dei Patriarchi con spirito rinnovato e contemporaneo dando così una marcata peculiarità al suo originale insegnamento zen.

Auguro a Shinnyo, a tutti noi una buona e serena pratica.

Luigi

Torna indietro